
Ricostruzione 3D da TAC cone beam: il dente del giudizio inferiore (in bianco) è posizionato direttamente sopra il canale del nervo alveolare inferiore (in giallo). È la situazione in cui l’estrazione da adulti diventa più lunga e delicata. La germectomia dei denti del giudizio, fatta al momento giusto, permette di prevenirla.
Se da adulto hai tolto i denti del giudizio ed è stata una sofferenza, probabilmente oggi, quando senti parlare di tuo figlio o tua figlia, ti chiedi se dovrà passare lo stesso. C’è un’età precisa in cui la risposta può essere no.
di Dott. Roberto Rinaldi, Direttore Sanitario, Omnia Centro Odontoiatrico
Se hai tolto i denti del giudizio da adulto, probabilmente te lo ricordi ancora bene. Non come un semplice intervento, ma come un’esperienza. I giorni prima pieni di ansia. L’estrazione complicata, perché la radice era già formata e ben salda nell’osso. Il gonfiore, arrivato puntuale il giorno dopo. Il dolore gestito a fatica con gli antidolorifici. Forse anche quella sensazione strana al labbro o alla lingua che ti hanno detto essere “transitoria”, e che intanto ti ha spaventato.
Lo sappiamo. Lo sentiamo raccontare quasi ogni settimana, in studio.
Ed è lo stesso motivo per cui scatta un allarme quando il percorso ortodontico di tuo figlio o tua figlia si avvicina alla fine, verso i 14 anni. Durante una delle ultime visite di controllo ti diciamo che bisogna valutare i denti del giudizio. E nella tua testa si accende subito la stessa domanda: “Dovrà passare quello che sono passato io?”
Capiamo bene questa paura, perché la vediamo arrivare in due momenti opposti e altrettanto difficili.
Il primo è quando sei tu, da adulto, a dover affrontare l’estrazione. Il dente del giudizio ha iniziato a far male, magari è parzialmente incluso, e sai già che non sarà un intervento semplice.
Il secondo è quando, a fine ortodonzia, controlliamo con una radiografia panoramica lo spazio disponibile sulle arcate di tuo figlio. E troviamo i denti del giudizio ancora in forma di “germe”. Sono corone già formate, ma senza radici, spesso molto vicine al canale del nervo, soprattutto nella mandibola. E lo spazio per farli erompere correttamente, semplicemente, non c’è.
In quel momento il pensiero di un genitore è sempre lo stesso: non voler far vivere al proprio figlio la stessa sofferenza vissuta in prima persona. È una preoccupazione legittima, ed è esattamente il motivo per cui oggi l’odontoiatria guarda ai denti del giudizio in modo diverso da come li guardava trent’anni fa.
C’è un’informazione che la maggior parte dei genitori non conosce, e che invece cambia tutto. L’età in cui si interviene sui denti del giudizio non è un dettaglio organizzativo: è la variabile che decide quanto sarà semplice o complicato farlo.
Le Raccomandazioni cliniche in odontostomatologia del Ministero della Salute indicano che la decisione se estrarre o tenere sotto controllo i denti del giudizio va presa entro la metà dei vent’anni. Le stesse raccomandazioni precisano che i rischi di una rimozione precoce sono minori di quelli di una rimozione tardiva, anche per il diverso grado di sviluppo della radice. Sulla stessa linea sono le indicazioni dell’American Association of Oral and Maxillofacial Surgeons (Management of Third Molar Teeth): con l’avanzare dell’età l’intervento diventa più difficile e le complicanze aumentano.
C’è anche una ragione biologica più concreta, che vale la pena spiegare senza tecnicismi: da ragazzi, quando il dente del giudizio è ancora un germe senza radici, l’osso che lo circonda è più “morbido”, meno rigido. Con il passare degli anni, soprattutto in età adulta, questi denti vanno incontro a un fenomeno che chiamiamo pseudo-anchilosi. L’osso si salda progressivamente al dente in modo più stretto, la radice si completa e spesso si avvicina ulteriormente al nervo. Il risultato è l’intervento che probabilmente hai vissuto tu: più lungo, più delicato, con un margine di rischio chirurgico più alto.
Quando un dente del giudizio viene rimosso in questa fase precoce, prima che si formi la radice, si parla di germectomia: non l’estrazione di un dente “adulto”, ma la rimozione di un germe dentale ancora incompleto.
La differenza non è solo di nome. È la radice, quando è formata, a creare i problemi maggiori. Può essere a contatto con il nervo, rende l’estrazione più laboriosa e, una volta tolta, lascia una cavità più grande da far guarire. Un germe senza radice non ha questi margini di rischio.

Quando ci sono i requisiti per farlo, e questo lo valutiamo sempre caso per caso con una radiografia e una visita dedicata, intervenire in questa finestra porta vantaggi che si possono riassumere così:
Non ci limitiamo a scegliere il momento giusto: curiamo anche il modo in cui tuo figlio o tua figlia vive l’esperienza, prima e dopo l’intervento. Applichiamo un protocollo dedicato al paziente giovane, pensato per gestire l’ansia pre-operatoria tipica di questa età e per accompagnare il recupero nei giorni successivi. L’obiettivo è un’esperienza il più possibile serena, non un ricordo da portarsi dietro per anni, come magari è successo a te.
In studio, la valutazione e la gestione dei denti del giudizio sono seguite dalla dott.ssa Ghiandoni, che si dedica in modo specifico a questo tipo di estrazioni. È lei a valutare, radiografia alla mano, se un ragazzo o una ragazza ha i requisiti per una germectomia preventiva, e a consigliarla ogni volta che le condizioni cliniche lo permettono: non come scelta automatica, ma come opportunità da cogliere quando è presente.

E i risultati, su questo, parlano chiaro: lo leggiamo spesso nelle recensioni che i pazienti lasciano a Omnia su Google, in cui chi si aspettava un’esperienza difficile racconta un recupero molto più semplice di quanto temesse.
Se tuo figlio o tua figlia sta terminando un percorso ortodontico intorno ai 14 anni, o se semplicemente non avete mai controllato la posizione dei denti del giudizio, vale la pena farlo valutare se:
Da Omnia Centro Odontoiatrico, in Via Emilia 1939 a Santarcangelo di Romagna (RN), al secondo piano sopra il poliambulatorio Nuova Ricerca. Lo studio è visibile dalla via Emilia, ha un ampio parcheggio gratuito e si trova a circa 10 minuti dal casello di Rimini Nord.
È la rimozione del dente del giudizio quando è ancora un “germe”, cioè quando la corona è formata ma la radice non si è ancora sviluppata. Non è l’estrazione di un dente adulto, ma di un dente ancora incompleto: per questo l’intervento è in genere più semplice e meno delicato.
Il momento più indicato per valutarla è l’adolescenza, spesso verso la fine del percorso ortodontico, intorno ai 14 anni, quando i denti del giudizio sono ancora in forma di germe. La decisione si prende sempre caso per caso, dopo una visita e una radiografia panoramica.
No. La germectomia non è una scelta automatica: si consiglia solo quando la radiografia mostra che sulle arcate manca lo spazio perché i denti del giudizio erompano correttamente e ci sono i requisiti clinici per intervenire. In molti casi è sufficiente monitorare la situazione nel tempo.
Con gli anni la radice si completa, spesso si avvicina al nervo e l’osso tende a saldarsi al dente (pseudo-anchilosi). L’estrazione in età adulta diventa così più lunga e delicata, con un rischio chirurgico più alto e un recupero in genere più impegnativo.
L’intervento si esegue in anestesia locale. Nella grande maggioranza dei casi che trattiamo, dolore e gonfiore nei giorni successivi restano molto più contenuti rispetto all’estrazione di un dente del giudizio già formato, perché manca la parte più traumatica: la rimozione della radice. Per i ragazzi applichiamo un protocollo dedicato alla gestione dell’ansia e del recupero.
Non necessariamente. Significa che vale la pena farlo valutare il prima possibile, per restare dentro la finestra in cui l’intervento è più semplice.
La valutazione e la gestione dei denti del giudizio sono seguite dalla dott.ssa Sara Ghiandoni, che si dedica in modo specifico a questo tipo di estrazioni, anche nei pazienti giovani.
Puoi chiamare lo 0541 383564 oppure, fuori orario, il 333 1214243. La valutazione comprende la visita e, se necessaria, la radiografia panoramica.
Una valutazione con radiografia panoramica permette di capire, caso per caso, se tuo figlio o tua figlia rientra nella finestra in cui la germectomia preventiva è un’opzione sensata, o se per ora è sufficiente monitorare la situazione nel tempo.
Chiamaci allo 0541 383564 (o 333 1214243, fuori orario) per prenotare la visita.
Omnia Centro Odontoiatrico · via Emilia 1939, Santarcangelo di Romagna
Telefono 0541 383564 · 333 1214243 · omnia.dentisti@gmail.com
Dott. Roberto Rinaldi
Direttore Sanitario, Omnia Centro Odontoiatrico
P.S. Se tuo figlio o tua figlia ha già superato i 16-17 anni, non significa che sia troppo tardi: significa solo che vale la pena valutarlo prima possibile, per restare comunque dentro la finestra in cui l’intervento è più semplice.
Articolo scritto dal dott. Roberto Rinaldi, specialista in ortognatodonzia e direttore sanitario di Omnia Centro Odontoiatrico. Le informazioni hanno carattere divulgativo e non sostituiscono la visita odontoiatrica.